Pensione di reversibilità Inpdap

Pensione di reversibilità Inpdap
Ai superstiti di dipendenti iscritti all’Inpdap e pensionati spetta la cosiddetta pensione di reversibilità Inpdap.

I requisiti richiesti sono i seguenti:

- coniuge anche se separato;
- coniuge separato, con addebito della colpa, se è titolare di assegno alimentare a carico del coniuge deceduto);
- coniuge divorziato (se risulta titolare di assegno alimentare o non si è risposato; pensionato o iscritto divorziato deceduto dopo il 12 marzo 1987; data di assunzione in ruolo del pensionato o iscritto anteriore alla data della sentenza di scioglimento o cessazione del matrimonio; non esiste coniuge superstite)
- coniuge divorziato, anche se il deceduto si era risposato e il nuovo coniuge è ancora in vita;
- a figli ed equiparati a carico del genitore: minorenni; studenti di scuola media superiore o professionale fino 21 anni che non prestano lavoro retribuito; studenti maggiorenni iscritti a università (o istituti equiparati) per tutta la durata legale degli studi, e non oltre i 26 anni che non prestano lavoro retribuito; maggiorenni inabili a carico del deceduto.

Stesse condizioni relative alla pensione di reversibilità Inpdap per le categorie seguenti:

- figli adottivi e affiliati al deceduto;
- figli naturali non riconoscibili dal deceduto che aveva obbligo di mantenimento in virtù di sentenza;
- figli naturali non riconoscibili dal deceduto che nella successione del genitore hanno ottenuto il riconoscimento del diritto all’assegno vitalizio;
- figli nati matrimonio precedente del coniuge del pensionato o iscritto deceduto;
- figli naturali riconosciuti dal coniuge del pensionato o iscritto deceduto;
- nipoti a carico dell’iscritto o del pensionato, anche se non formalmente affidati.

Se non vi sono coniugi o figli, allora la pensione di reversibilità Inpdap spetta ai genitori del pensionato o iscritto qualora alla data del decesso questi abbiano raggiunto almeno 65 anni d’età, non siano titolari di pensione e siano a carico del deceduto. Altrimenti la pensione di reversibilità Inpdap spetta a fratelli celibi o sorelle nubili del deceduto, sempre che siano inabili al lavoro, non titolari di pensione e siano a carico del deceduto. Per inabilità si intende l’impossibilità a svolgere un’attività di qualsiasi tipo che frutti un reddito e va certificata dalle Commissioni mediche di verifica, dall’Asl o dagli Ospedali militari.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito dell’Inpdap al seguente indirizzo: www.inpdap.it.