Prestiti Inpdap a dipendenti pubblici

Prestiti Inpdap a dipendenti pubblici
Per lavoratore dipendente si intende chiunque abbia un contratto di lavoro subordinato e percepisca una retribuzione fissa e continuativa. Sono considerati dipendenti pubblici coloro che sono alle dipendenze di enti parastatali, che lavorano cioè negli enti locali (Regioni, Province, Comuni, Asl, Enti ospedalieri, ecc.). Sono pubblici anche i dipendenti di aziende municipalizzate (aziende di forniture di gas, acqua, trasporto urbano, Nettezza Urbana) e Poste Italiane e Ferrovie.

Vi sono una serie di agevolazioni fiscali previste dall’Inpdap, Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica. L’Inpdap infatti, dopo l’Inps, costituisce il secondo polo del sistema pensionistico italiano, contando ben 3.600.000 iscritti. Si occupa principalmente di liquidazione e pagamento delle pensioni, trattamento della indennità di premio servizio, indennità di buonuscita e trattamento di fine rapporto.
L’Inpdap offre finanziamenti a tassi agevolati per i lavoratori, i pensionati e le loro famiglie. Questi prestiti Inpdap a dipendenti pubblici sono erogati dall’Istituto o da banche e società di credito convenzionate.

Nel caso di prestiti Inpdap a dipendenti pubblici da parte dell’Istituto stesso, si tratta finanziamenti erogati attingendo ad un proprio Fondo credito: la Gestione unitaria autonoma delle prestazioni creditizie e sociali. Nel caso invece di prestiti da parte di banche e società di credito convenzionate, i finanziamenti sono erogati da banche e società finanziarie, sulla base di convenzioni stipulate con l’Inpdap.

Il Fondo credito è alimentato dalla contribuzione obbligatoria degli iscritti Inpdap e da quella volontaria di pensionati Inpdap e lavoratori e pensionati pubblici iscritti, ai fini previdenziali, ad altri enti o istituti che aderiscono a tale Fondo.

Per l’accettazione delle richieste di prestiti Inpdap a dipendenti pubblici sono stilate delle graduatorie che tengono conto dell’anzianità di servizio del richiedente, almeno 4 anni di servizio, e inoltre del reddito del nucleo familiare. Qualora i fondi stanziati dall’Inpdap non fossero abbastanza sufficienti per coprire le richieste è necessario presentare un’ulteriore domanda per la graduatoria successiva.

Per ottenere i prestiti Inpdap a dipendenti pubblici l’età massima è di 60 anni per le donne e di 65 per gli uomini e, in ogni caso, mai oltre i termini di pensionamento. Mentre per quanto riguarda la possibilità di rateizzazione del prestito, esistono due alternative: 60 o 120 mesi.

Per maggiori informazioni sui prestiti Inpdap a dipendenti pubblici è possibile consultare il sito dell’Inpdap.