Prestito dipendenti

Prestito dipendenti
Richiede un prestito al proprio datore di lavoro determina una situazione di bisogno del dipendente, che si rivolge al datore chiedendo un aiuto a chi si conosce. Si tratta quindi di un tipo di relazione fondata su un rapporto di fiducia tra due persone che collaborano in un contesto lavorativo, decisamente diversa dal tipo di relazione minata dalla diffidenza, che può fondarsi tra il richiedente e un terzo sconosciuto.

Per dipendente si intende il soggetto che ha un contratto di lavoro subordinato e percepisce una retribuzione fissa e continuativa, per dipendente privato colui che ha un contratto di lavoro presso un azienda privata e la cui gestione pensionistica è curata dall'INPS, per dipendente pubblico il singolo in possesso di contratto di lavoro presso un ente pubblico come comune, provincia, regione e ha come ente previdenziale l'INPDAP, e come dipendente statale colui che lavora presso un ministero italiano.

Nel rapporto di lavoro subordinato lo stipendio è costituito dalla corresponsione di denaro erogata in cambio della prestazione di lavoro.

Esistono diverse soluzioni di prestito dipendenti.

La delegazione di pagamento, attuabile quando il dipendente ha già in corso una cessione del quinto non rinegoziabile o quando il richiedente necessiti di un importo rilevante. L'importo massimo della rata è di un altro quinto dello stipendio, cumulabile con la cessione fino al doppio quinto e non superiore a metà stipendio.

La delegazione integrativa di pagamento va considerata come una cessione del quinto e si attua nel caso in cui il cliente abbia già in busta paga una cessione ed una delega. Per calcolare l'importo della rata cedibile è necessario dividere lo stipendio per 2 e detrarre cessione e delega, il risultato sarà la rata massima pagabile dal richiedente.

Come garanzia per il prestito dipendenti è richiesta la busta paga, che attesta la retribuzione mensile del lavoratore, anche se in realtà il documento ufficiale di riferimento è il certificato di stipendio che riporta data d'assunzione, gli anni di anzianità lavorativa, la retribuzione lorda e netta, il TFR cumulato, le eventuali già trattenute sullo stipendio per il pagamento di altri finanziamenti o di pignoramenti. Questo documento viene rilasciato dal datore di lavoro.